{"id":813,"date":"2020-06-07T14:34:00","date_gmt":"2020-06-07T12:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/?p=813"},"modified":"2024-04-23T13:42:42","modified_gmt":"2024-04-23T11:42:42","slug":"passeggiate-e-sagre-del-mese-di-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/?p=813","title":{"rendered":"Passeggiate e sagre del mese di giugno"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tratto da &#8220;AZIONE&#8221; Settimana dal 7 al 13 giugno 1956 &#8211; N. 24 \u2022 8 pagina<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Chi da Tesserete muove il passo sulla carrozzabile polverosa, ma che si snoda, come per incanto, sotto una galleria ombrosa di fronde di casta\u00adgno, giunge nell\u2019Alta Capriasca, a Bidogno, villaggio che sta come ap\u00adpollaiato sul versante con le sue cen\u00adto case rustiche e cordiali; Bidogno gi\u00e0 fu lodato da San Carlo Borromeo che trov\u00f2 quella terra \u00abbella di erbose pendici\u00bb. Il paese in quel tempo faceva parte della parrocchia di Tesserete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la visita pastorale del 1581, San Carlo eman\u00f2 il decreto che doveva separare Bidogno e le sue terre da Tesserete e voleva l\u2019erezione della chiesa dedicata a San Barnaba. La chiesa effettivamente venne edificata e l\u2019arcivescovo Arcimboldi la consacr\u00f2. Ma l\u2019Istituzione a parrocchia propria, Bidogno l\u2019ottenne solamente nel 1639 da parte di Urbano VIII.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">San Barnaba, che cade l\u201911 giugno di ogni anno, segna per il montano villaggio un giorno di intima e sere\u00adna festa. \u00c8 la sagra del paese che viene sempre celebrata per lo pi\u00f9 la domenica successiva e reca, in tutta la vallata, da Lopagno a Roveredo, a Treggia, a Corticiasca, un\u2019atmosfera insolita di festosit\u00e0. \u00c8 una giornata di viva devozione, anche un momento di distensione tranquilla per quella popolazione che, lungo l\u2019ar\u00adco dei mesi e dei giorni delle quattro stagioni, suda e lavora sulla magra terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 qualche giorno prima che giunga la sagra, dal bel campanile che svetta alto nel cielo, dirimpetto alle caratteristiche montagne che circondano la valle, tra le quali si distinguono le Canne d\u2019Organo e, pi\u00f9 lontani, il Gazzirola e il Baro puliti sempre e lucidi, si staccano melodiosi i tocchi delle campane a festa. La gente dice che allora si \u00absuona da torta\u00bb e la espressione, colorita e di sagace intuito popolano, rende magnificamente l\u2019idea, poich\u00e9 proprio per San Barnaba &#8211; eccettuato Natale &#8211; i contadini di quass\u00f9 si danno da fare a preparare la frugale e nostrana torta di pane, ricca di cedro, di uva passa, di cacao, di pignoli e di zucchero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Suonare da festa era nei tempi della nostra fanciullezza un\u2019arte: e quest\u2019arte, pur ingenua e alla mano, era prerogativa di giovanotti esperti che avevano dal curato il permesso di salire sulla torre campanaria; verso il tramonto i giovanotti e qualche uomo maturo si pigiavano entro le bifore, quasi come apparizioni irreali sotto un cielo di quarzo levigato, e dalle loro mani fioriva una melodia, un\u2019armonia densa e vellutata di accenti, un andirivieni di note acute e gravi, un ricamo fittissimo di note che ci dava la sensazione che in quei giorni le campane avessero iniziato un loro strano colloquio. E il fraseggio sonoro non aveva sosta, neppure verso la notte, quando le stelle apparivano a illuminare le vie tenebrose del cielo. Sul campanile splendevano le lanterne, e fuochi roteavano di fuori in una sarabanda inconsueta. Era l\u2019annuncio che San Barnaba s\u2019avvicinava, che il giorno dei suoi miracoli si stava per spiegare; quando, poi, la vigilia era giunta, il concerto a festa si faceva di botto imperioso; e i colpi di battacchio della campana maggiore e della piccolina erano interrogativi gravi e dolci, ai quali rispondeva la mezzana, quieta, di una sua voce suasiva che diceva speranza e gioia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Nel frenetico tinnire di note le massaie iniziavano la preparazione della torta. In casa c\u2019era un gran trambusto in quei beati tempi che sembrano ormai fuori della memoria. La nonna, la prozia, la mamma cominciavano a schiacciare con forza, tra le mani, il pane messo a rammollire in acqua e latte qualche giorno prima. Lo si schiacciava entro ampie marmitte, nelle cos\u00ec dette conche di rame, fino a ridurlo in poltiglia. Quindi, ecco i succosi ingredienti che noi fanciulli, furtivi, cercavamo di carpire dai cartocci messi in disordine sulla tavola o sul cornicione del camino, oppure sulla cassapanca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Non si faceva economia, allora; ma occorre rilevare che solo in quel giorno dell\u2019anno non si faceva economia. In ogni famiglia appariva qualche cosa di pi\u00f9; gi\u00e0, era San Barnaba che provvedeva e faceva s\u00ec che niente mancasse in casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Quando la pasta color di fonda cioccolata era pronta, la si metteva nelle forme; e queste erano padelle e basse pignatte che poi venivano messe nel forno della famiglia. E il forno, l\u2019antico forno di mattonelle rosse gi\u00e0 da qualche ora era sotto l\u2019azione del fuoco. Quando il braciere era sodo e compatto e il crepitio si faceva prolungato, era giunto il momento per porvi la pasta. Quindi, per tutta la notte, vi rimanevano a cuocere le numerose torte che appartenevano a pi\u00f9 famiglie. Tradizione, purtroppo, anche questa che va scomparendo; e la torta di pane, sana e gustosa, resta quasi solo un nostalgico ricordo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Per\u00f2 San Barnaba quass\u00f9, nel montano paese, all\u2019ombra dei colossali castagni, sa ancora parlare all\u2019anima della gente. Sicch\u00e9 ancora si \u00absuona di torta\u00bb e la dolce leccornia ancora fa la sua apparizione nel giorno della solennit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022 \u2022 \u2022<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Ma nel mese di giugno non soltanto si celebra la festa in onore di San Barnaba, Santo che \u00e8 venerato oltre a Bidogno, a Pazzallo, a Brugnasco di Airolo, a Chiavasco in val Malvaglia, a Camperio sulla via che porta al Lucomagno, dove esistono piccoli e artistici oratori, mentre pure un santuario in onore del Santo si annovera a Tarnolgio sopra a Faido, in unione a San Matteo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Altri Santi, ai quali la nostra gente si rivolge con preghiere e suppliche, ha il mese che consideriamo. Il 13 giugno, Infatti, si venera Sant\u2019Antonio da Padova: a questo santo Taumaturgo sono dedicate numerose chiese nel nostro Cantone; tra queste ricordiamo i santuari di Gerso, di Cabbio, di Balerna, di Caneggio, di Morcote, di Brontallo. di Val Bavona, di Campo Valle Maggia, di Magadino, d\u2019Anzonico, d\u2019Ossasco, di Cavergno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Nel 1865 i balernitani erigevano l\u2019oratorio dedicato al Santo sul colle chiamato \u00abCeresa\u00bb che sta a cavallo tra Balerna e Novazzano. \u00c8 un santuario che accomuna semplicit\u00e0 di linee e pregi rari che derivano dogli affreschi dell\u2019atrio, in numero di quattro, e sono opera di un valente pittore di Tremona, Antonio Rinaldo. Datano del 1860. La statua di Sant\u2019Antonio si -trova in una nicchia dell\u2019altare; la popolazione, ogni venticinque anni, la porta in -processione; allora la festa assume un tono di calda austerit\u00e0, di solennit\u00e0 senza pari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Altra festivit\u00e0 sempre cara al cuore della nostra gente \u00e8 la festa di San Giovanni che cade il 24 di giugno; con particolare grandiosit\u00e0 la si celebrava a Contone, paesello ai piedi del Monte Ceneri. Tra le costumanze di un tempo ricorderemo quella della raccolta della camomilla in onore del Santo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Ma ancora dobbiamo menzionare la festa di San Pietro e Paolo; essa viene celebrata il 29 giugno; carattere In solito assume in talune localit\u00e0 tra le quali citeremo Bellinzona, Vira, Biasca, Quinto, Gravesano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">Quando queste sagre si succedono sul taccuino, ecco che l\u2019aria che soffitta paesi e regioni si fa d\u2019un tratto trasparente: \u00e8 l\u2019aria domestica, di casa, che viene raggiunta da attimi di quieta pensosit\u00e0, vivificata dal sentimento religioso che sempre \u00e8 desto tra la popolazione nostra e nei Santi vede i suoi protettori, i personaggi che sanno dare il conforto, la luce e la speranza, soprattutto nei giorni meno propizi che la vita ci riserva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">E ogni cuore esulta; le processioni che vengono tenute nei giorni della solennit\u00e0 hanno e recano un particolare senso di gioia e di purezza; e mentre la statua del Santo patrono viene portata a spalla dagli uomini sotto il baldacchino sgargiante di drappi e di veli, il canto delle litanie si fa coro, voce che emana dai cuori in letizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"justify-text wp-block-paragraph\">\u00c8 questo, del culto del Santi, un peculiare aspetto del nostro paese in cui la fede \u00e8 luce vivida che alimenta una perenne fiamma.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-bdf5e888 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:100%\">\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\"><a href=\"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/az_1956-06-07_002.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-mobile-width=\"500\"  data-scrollbar=\"none\" data-download=\"off\" data-tracking=\"on\" data-newwindow=\"on\" data-pagetextbox=\"off\" data-scrolltotop=\"off\" data-startzoom=\"100\" data-startfpzoom=\"100\" data-toolbar=\"bottom\" data-toolbar-fixed=\"off\">az_1956-06-07_002<br\/><\/a>\n<p class=\"wp-block-pdfemb-pdf-embedder-viewer\"><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto da &#8220;AZIONE&#8221; Settimana dal 7 al 13 giugno 1956 &#8211; N. 24 \u2022 8 pagina Chi da Tesserete muove<span class=\"more-dots\">&#8230;<\/span> <span class=\"more-tag d-block mt-15 is-style-arrow\"><a class=\"more-link wp-block-button__link\" href=\"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/?p=813\">Continua...<span class=\"screen-reader-text\"> \"Passeggiate e sagre del mese di giugno\"<\/span><\/a><\/span><!-- .more-tag --><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2656,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,5,27,31],"tags":[],"class_list":["post-813","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli-di-giornale","category-bidogno","category-san-barnaba","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=813"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2188,"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/813\/revisions\/2188"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/parrocchiadibidogno.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}